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EURIBOR: chiarezza e credibilità.
Fonte: 
Il Sole24Ore
Mese di pubblicazione: 
01/2013

Da diverse autorevoli fonti giornalistiche, si apprende che con un comunicato congiunto a firma dell'EBA e dell'ESMA viengono denunciate  «significative debolezze, insufficienze e mancanze» nella governace del meccanismo di fissazione del tasso interbancario (EURIBOR). La principale debolezza secondo Eba ed Esma è nello Steering Committe che guida il processo di fissazione del tasso. «Non c'è sufficiente indipendenza in quanto i membri provengono - si legge nel documento - dalle banche nel panel...EEBF (Euribor-European banking federation n.d.r.) come manager e amministratore non si assume sufficiente responsabilità nè esercita sufficiente controllo. Inoltre non c'è un codice di governance interno che regoli anche gli eventuali conflitti di interesse». Per Eba ed Esma, infine, Euribor è troppo poco trasparente, lasciando ampi margini di ambiguità soprattutto perchè i tassi una volta fissati non sono controllati adeguatamente con le transazioni reali.
In altre parole un disastro potenziale. Non è un caso che molte banche si stiano sfilando. È di questi giorni la notizia che Rabobank e CitY hanno chiesto di abbandonare il panel nel timore che possano emergere scandali simili a quelli del Libor. Una dinamica che Andrea Enria (Eba) e Steven Maijoor (Esma) hanno stigmatizzato invitando le autorità nazionali ad incoraggiare «tutte le banche attive nel mercato euromoney a prendere parte al panel di Euribor». Ovviamente su una base diversa, lungo le linee che i regolatori hanno definito. Le misure più urgenti da adottare, comunque entro e non oltre i prossimi sei mesi, sono le seguenti: diversificare i membri dello Steering Commitee per accrescerne l'indipendenza; adottare un calendario di meeting regolari e pubblicazione delle minute delle riunioni dello Steering Committee; ridurre da 15 a 7 il numero di tassi offerti al mercato; più chiarezza nella definizione dell'Euribor.
Infine i regolatori indicano una lunga lista di misure che Eebf dovrà adottare per accrescere la propria autorevolezza con un codice di governance adeguato, audits interna, supervisione su chi effettua i calcoli per i tassi, archiviazione di tutte le indicazioni sui rate raccolte nel processo di fixing.
La chiarezza e la credibilità dell'Euribor per evitare una deriva simile a quella del Libor passa, dunque, per una riforma radicale che in realtà echeggia quella introdotta per il tasso interbancario londinese. Le misure suggerite sono state ben accolte dalla federazione bancaria europea. «Siamo contenti di vedere - ha commentato l'organismo bancario dell'Ue - che vanno nella direzione dei passi preliminari che abbiamo già deciso di adottare». Nelle prossime settimane potranno essere presentati suggerimenti a Eba ed Esma, ma entro sei mesi il nuovo Euribor dovrà poter essere del tutto definito.